Parkour


Da anni ormai il parkour è sulla bocca di tutti. Sempre più persone s’interessano a questo tipo di arte in movimento e l’attenzione che gode si traduce anche in una grande presenza mediatica. Questo tema del mese mostra come insegnare il parkour con il metodo TRuST.

I valori secondo TRuST

La diffusione della filosofia e il rispetto di questi valori rappresentano un punto cen- trale nell’insegnamento del parkour secondo TRuST. La mano definisce e simboleggia i valori principali.


Nessuna competizione (pollice)

il motto «Être fort pour être utile» trova origine nel «metodo naturale» e sta a significare che questa arte di muoversi è basata sull’aiuto reciproco e non sulla competizione. Non trattandosi di una gara, i giovani possono esprimere il loro bisogno naturale di muoversi senza temere di essere giudicati o di dover raggiungere una buona posizione in classifica. Senza questa pressione sulle spalle, i ragazzi cercano di sviluppare liberamente le loro capacità e questo indi- pendentemente dalla loro preparazione fisica e mentale.

Prudenza (indice)

la sicurezza sta in cima alla lista delle priorità. L’allenamento viene effettuato praticamente sempre all’esterno, senza utilizzare nessun particolare attrezzo o altro strumento che possa fungere d’aiuto. Per questa ragione è importante che le condizioni siano ottimali. La sicurezza va ricercata prima di tutto in una corretta valutazione della situazione e delle proprie capacita. Utilizzare dei tappeti, ad esempio, potrebbe indurre un falso sentimento di sicurezza in chi sta imparando, incoraggiandolo a cercare di superare i propri limiti.

Rispetto (medio)

il rispetto verso sé stessi è un valore che viene sviluppato automaticamente attraverso un allenamento costante. Il corpo è uno strumento con il quale muoversi liberamente e in modo efficace. Il principale obiettivo di ogni traceur è di allenarsi in maniera sana per sentirsi bene con il proprio corpo. Il rispetto verso l’ambiente è il risultato del continuo confronto con esso. L’uso non convenzionale di quello che ci sta attorno e l’esperienza tattile permettono un processo di apprendimento naturale dei diversi materiali e delle loro caratteristiche. Apprezzare e conservare l’ambiente nel quale viviamo diventa così una logica conseguenza: solo prendendo cura di quello che ci sta attorno è possibile avere un buon terreno d’allenamento. Il rispetto nei confronti dei propri simili richiede un constante sforzo su sé stessi. Solo colui che si rispetta e che lo traduce in atti è capace di pensare e agire in maniera empatica. Il parkour favorisce la comprensione reciproca e contribuisce allo sviluppo di una personalità sicura di sé e cosciente del proprio Io.


Fiducia (anulare)

per trovare nuovi percorsi e muoversi in modo creativo nell’ambiente che ci circonda, è necessario avere una grande fiducia nei propri mezzi. L’alternanza di successi e in- successi porta a una grande consapevolezza di sé. Chi si allena impara ad aver fiducia nei propri mezzi, un fattore fondamentale anche per potersi fidare degli altri. Inoltre il fatto di continuare a superare degli ostacoli conduce a fissare sempre dei nuovi obiettivi.

Modestia (mignolo)

il continuo confrontarsi con sé stessi e con l’ambiente circostante per- mette di rendersi conto che ci sono più ostacoli insormontabili di quelli che si possono superare. Di conseguenza la modestia fornisce le chiavi per capire che l’importante non è l’obiettivo ma il modo con il quale lo si raggiunge.

Coraggio (pugno)

il pugno, ovvero la prensione, raggruppa i singoli valori in una mano. Il pugno significa prendere in mano la propria vita. Dato che il parkour permette di sentire e di affrontare l’ambiente in cui viviamo ci insegna a individuare meglio le relazioni causali fra azione e reazione. Il pugno simboleggia anche la forza interiore, mostra che ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni e che abbiamo il coraggio di prendere delle decisioni.

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