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Dalla pecora al negozio – Il percorso dei miei vestiti

48 ore di viaggio in camion, 12 ore ondeggianti di trasporto nella nave da carico e 5 ore di trasporto aereo. Questo potrebbe all’incirca essere il percorso degli tuoi vestiti. Di mezzo ci sono tante altre stazioni.

Vi siete mai chiesti da dove viene e come è stato prodotto il vostro abbigliamento?

La domanda ha un senso, trova GORILLA. Perché con ogni tuo acquisto decidi, se vuoi comprare dei vestiti che sono stati prodotti in maniera rispettosa degli individui e dell’ambiente o no.

 

1. Produzione del materiale greggio: Di che materiale è fatto il tuo maglione, i tuoi pantaloni, la camicia, ecc?
Cotone, lana, lino, viscosa, e perfino bottiglie in PET riciclati sono utilizzati per fare i vestiti. I produttori fanno una scelta consapevole sia a favore o contro le materie prime ottenute in modo corretto ed ecologico. Fortunatamente, stanno aumentando i marchi di vestiti che s’impegnano per condizioni giuste nella produzione, sia per l’ecologia che per la società – che utilizzano per esempio cotone biologico e che garantiscono che i coltivatori ricevono un salario equo. Marchi di abbigliamento certificati, per esempio con l’etichetta “GOTS“, hanno una fabbricazione sostenibile tanto per l’ambiente quanto per gli individui.

 

2. Fabbricazione del tessuto: Quanto sostenibile era la produzione del tuo abbigliamento?
Nel passaggio successivo della produzione, il materiale è filato, tinto, colorato, tessuto e lavorato a maglia. L’etichetta “bluesign” garantisce tra l’altro, che nessuna sostanza velenosa è rilasciata nell’acqua. Il marchio svizzero Zimtstern per esempio, vende vestiti prodotti sotto il sigillo bluesign.

 

3. Confezione: Come stanno le sarte che hanno prodotto la tua felpa?
Nella confezione dei vestiti si taglia, si cuce e si stampa. È qui che nascono T-shirt, pantaloni, giacche, ecc. Visto che le sarte devono spesso lavorare sotto assillo del tempo, un grado elevato di sicurezza nei luoghi di lavoro e una remunerazione equa sono di vitale importanza. Marchi d’abbigliamento con la certificazione della “Fair Wear Foundation” considerano le condizioni di lavoro eque e sicure.

 

4. Vendita: Ora dipende da te!
Sei te a decidere dove comprare i tuoi futuri vestiti. Sapevi che anche la maggior parte dei vestiti GORILLA sono fatti in modo corretto ed ecologico? GORILLA, inoltre, s’impegna ad aumentare la sua attenzione per la produzione ecosostenibile e a condizioni sociali equi.

 

5. Uso, riciclaggio, upcycling: Don’t waste your clothes!
Usa i tuoi vestiti più lungooooooo possibile! Chi sa, forse i tuoi vecchi jeans, fra due anni, saranno di nuovo di moda. Ovvero, da una vecchia T-shirt, potresti fare una borsa di stoffa super cool.. Pensaci.

 

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